LORENZO PIEMONTI
Primario dell’Unità Operativa di Medicina Rigenerativa e dei Trapianti – IRCCS Ospedale San Raffaele – Milano
AI CONFINI DELLA RICERCA SCIENTIFICA: DELL’ILLUSIONE DELLA REALTÀ E DEL POTERE DELL’IMMAGINAZIONE
La scienza nasce dalla ricerca dell’oggettività: dalla volontà di comprendere il reale attraverso dati misurabili, osservazioni riproducibili, teorie verificabili. È su questo rigore che si fonda ogni progresso medico. Ma c’è un altro elemento, meno visibile ma altrettanto essenziale: l’immaginazione. È l’immaginazione che ci permette di vedere ciò che ancora non esiste, di porre domande nuove, di osare ipotesi che sfidano la tradizione. E proprio nel campo del diabete di tipo 1, questa tensione tra oggettività e immaginazione sta aprendo scenari impensabili fino a pochi anni fa. Oggi la medicina rigenerativa non si limita più a ‘gestire’ la malattia: aspira a ripristinare ciò che è andato perduto, a ricostruire la funzione delle cellule beta pancreatiche, a riprogrammare il dialogo immunitario. Questo non è solo un traguardo biologico, ma anche una visione immaginativa che guida la ricerca verso una nuova realtà terapeutica. In questo incontro, esploreremo proprio quel punto di contatto: dove la verità scientifica si unisce al potere visionario dell’innovazione, e dove la speranza si traduce – passo dopo passo – in possibilità concreta.
Lorenzo Piemonti presso l’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano ricopre il ruolo di Direttore del Diabetes Research Institute e di Capo del Dipartimento di Medicina Rigenerativa e Trapianti. Inoltre, è responsabile dell’Unità di Biologia delle Cellule Beta e Direttore dell’Human Islet Processing Facility . È Professore di Endocrinologia presso l’Università “Vita Salute San Raffaele” di Milano. La sua esperienza accademica si concentra su diabete e pancreatologia, con un interesse particolare per l’interazione tra fisiopatologia, terapie innovative e medicina di precisione. Nel campo della medicina rigenerativa, le sue ricerche si concentrano sulla differenziazione e riprogrammazione delle cellule staminali, con l’obiettivo di generare cellule funzionali produttrici di insulina a scopi terapeutici. Ha inoltre partecipato a progetti per sviluppare pancreas bioingegnerizzati e organoidi come piattaforme per studiare la patogenesi del diabete e testare potenziali terapie.
Oltre al diabete ha svolto un lavoro significativo in oncologia pancreatica. I suoi interessi includono l’uso di strumenti di medicina rigenerativa e terapie immunomodulanti per esplorare nuove strategie di trattamento per il cancro al pancreas.
